Millennials e skin care: un nuovo rapporto

//Millennials e skin care: un nuovo rapporto

La notizia è che l’atteggiamento delle millennials nei confronti della bellezza e in particolare la cura della pelle, sta rivoluzionando il mercato della cosmetica, in merito a prospettive e strategie. C’è un disorientamento causato da una vera e propria rottura rispetto alle abitudini delle generazioni precedenti, le cosiddette “baby boomers”. Se queste puntavano sulle rughe, la cosiddetta generazione Y punta invece su altri obiettivi: luminosità e natural, tradotto anche come “green” o come approccio “from the inside-out”. Risultato messo in luce anche dalla ricerca “Women 2020” condotta da Meredith Corporation, una società di servizi e marketing americana che ha parlato proprio di atteggiamento più orientato al risultato immediato da parte delle più giovani, più problem solving e soprattutto meno preoccupato rispetto all’invecchiamento inteso come rughe: le giovani donne non cercano di nascondere i segni dell’invecchiamento, ostentano la loro unicità e prediligono ingredienti naturali.

BEAUTY 2.0
Tempo fa l’autorevole Wall Street Journal titolava: “I millennials rivoluzionano il beauty business”. E benché sia trascorso qualche mese, il fenomeno sta assumendo dimensioni sempre più importanti, tanto da indurre colossi della cosmetica come Estée Lauder e L’Oréal a rivedere le proprie strategie. «I millennials ci stanno insegnando molte cose. Una di queste è che le marche sono importanti, ma non c’è più l’attrazione per brand aspirazionali verso cui tendere, poiché si preferiscono marchi in cui riconoscersi, condividendo le proprie esperienze nelle community online». Questo ha spiegato recentemente Cristina Scocchia, presidente e amministratore delegato di L’Oréal Italia ad Adnkronos aggiungendo che proprio guardando alle generazioni future è riuscita a riportare l’azienda alla crescita dopo anni difficili. E tra le parole chiave individuate da Scocchia c’è “nuovi media”: «I millennials amano le comunità e si influenzano tra di loro». In effetti la costante connessione a qualche device, smartphone, tablet, pc rappresenta uno dei tratti più comuni e caratteristici della cosiddetta “Generazione Y”, (conosciuta anche come Millennial Generation, Generation Next o Net Generation) composta da coloro che sono nati tra la fine degli anni ottanta e l’11 settembre, tanto che una ricerca condotta da un gruppo di dermatologi della The London Clinic ha stabilito che una donna tende, in media, a consultare il proprio smartphone fino a 150 volte in una giornata, mentre uno studio commissionato da Yahoo a Nielsen ha stabilito che il 74 per cento dei millennials italiani sono costantemente connessi al web. Tutto ciò quanto ha influito sul mondo della bellezza? In termini di numeri, prospettive e strategie marketing, parecchio, inaugurando la cosiddetta era del “beauty 2.0” e un target ben specifico di nuovi consumatori. Fabrizio Freda, CEO di Estée Lauder, cosmetic group tra i più attivi nell’indagare le abitudini di consumo delle nuove generazioni, in una recente intervista ha affermato: «Un modo per avvicinare il marchio ai millennials è l’uso dei social media e l’offerta di un’assistenza personalizzata online. Settant’anni fa Estée Lauder insegnava alle signore nei saloni di bellezza a massaggiarsi la pelle. Oggi il «come si fa» lo mostrano le star di YouTube e di Instagram. Collaboriamo con tutti i personaggi che influenzano il mercato — ha sottolineato Freda — e pianifichiamo le nostre campagne di marketing su tutti i media digitali».

LA BELLEZZA IN UN CLICK
La bellezza racchiusa in un click, dunque, come conferma il Centro Studi di Cosmetica Italia che ha approfondito l’argomento grazie a una recente ricerca pubblicata da Euromonitor, “The impact of millennials’ consumer behaviour on global markets”: «I millennials sono cresciuti in un periodo di rapidi cambiamenti che hanno dato loro priorità e aspettative completamente diverse dalle generazioni precedenti e si aspettano di vivere un’esperienza unica e personalizzata. I tutorial su YouTube e i vari social media come Facebook, Pinterest, Instagram, stanno cambiando il mondo della bellezza, con i consumatori sempre più informati sui nuovi prodotti, sul loro utilizzo, e su ciò che meglio li valorizza». Sempre da Estée Lauder spiegano: «Le giovani consumatrici puntano molto di più sui risultati immediati che su quelli futuri, ostentano la loro unicità e quello che vogliono sperimentare con i cosmetici è la bellezza in un istante. La donna sotto i 35 anni vuole avere subito la pelle radiosa e liscia, non è interessata a una crema che non le farà venire le rughe fra 20 anni. Per questo nuovi trattamenti molto di moda sono le maschere di bellezza che in dieci minuti rendono luminoso il viso». E proprio quello delle facial mask è un settore in espansione perché «danno un risultato immediato, sono divertenti e pertanto si prestano all’acquisto impulsivo», spiega Shannon Dellimore, cofondatrice di GlamGlow il brand americano di maschere più amato dalle celebs. E parte del divertimento deriva proprio dalla possibilità di condivisione sui social network, è molto esperienziale perché mentre si fa una maschera si può contemporaneamente condividere l’esperienza su Instagram. Perché, a quanto pare, le millennials non vogliono essere informate bensì coinvolte.

Fonte: http://d.repubblica.it

2017-08-01T15:02:38+00:00 7 febbraio 2017|Notizie Bellezza Bio|